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Trattoria Bertamè Magazine

Marco Balich, la mente dietro alle cerimonie di apertura di Rio 2016 e Expo si racconta da Bertamè

Marco Balich, 57 anni, è senza dubbio tra i più grandi creatori di eventi, o forse è meglio definirli super eventi, al mondo. Semplicemente, lui si definisce “Un bambino curioso che non smette di sognare”. Cresciuto con la passione per tutto quello che luccicava è riuscito a ideare e mettere la firma su cerimonie di apertura come quelle dell’Olimpiadi di Rio nel 2016, Expo o, giusto per dirne un’altra, Intimissimi On Ice.

 

Veneziano di origine, Balich, è uno dei soci fondatori della Worldwide Show Corporation di cui fa parte la sua società Balich Worldwide Shows. “Non c’è spazio per le lamentele, c’è spazio solo per migliorare quello che facciamo” dice.  Inizia la sua carriera negli anni ’80 orbitando intorno al mondo dei concerti di band come gli U2, i Simply Red e i Pink Floyd (per cui gestirà il concerto di Venezia, quello dell’89 cui seguirono le polemiche che fecero cadere la giunta). Poi lo sguardo si sposta altrove. Dopo qualche progetto nel mondo dei programmi tv, varca i confini nazionali e passa alle grandi cerimonie. Prima Sochi,  poi Torino, lo scambio della bandiera a Londra e infine Rio in aggiunta ad altri grandi “show” in tutto il mondo.

Lo abbiamo invitato in Trattoria, lui ovviamente è venuto a trovarci.

Marco Balich, la mente dietro alle cerimonie di apertura di Rio 2016 e Expo si racconta da Bertamè ultima modifica: 2017-09-03T20:05:06+00:00 da matteijacopo

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